Sviluppatore indie afferma che Sony sta bloccando STONKS-9800 su PS5 e rimuovendo i suoi titoli precedenti
Ternox afferma che STONKS-9800 non arriverà su PlayStation 5 e che i suoi giochi precedenti sono in fase di rimozione dal PlayStation Store
Cosa è successo e perché è importante
Ternox, lo sviluppatore indie dietro a STONKS-9800, afferma che Sony sta bloccando l'uscita del gioco su PlayStation 5 e sta rimuovendo i titoli precedenti dello studio dal PlayStation Store. La dichiarazione dello sviluppatore arriva tramite un report di Video Games Chronicle, in cui si fa notare che STONKS-9800 non arriverà più su PS5 e che i giochi precedenti di Ternox sono in fase di rimozione.
Cosa sappiamo
La fonte riporta due punti principali indicati dallo sviluppatore: STONKS-9800 non uscirà su PS5 e le pagine esistenti dei giochi del team su PlayStation sono in fase di rimozione. Il report non include dichiarazioni da parte di Sony, né fornisce ulteriori dettagli come tempistiche, motivazioni ufficiali o la durata di queste rimozioni dal catalogo.
Cosa cambia per i giocatori
Per chi segue le date di uscita e la disponibilità sulle varie piattaforme, il cambiamento immediato è che PS5 non è più considerata una piattaforma di lancio per STONKS-9800 secondo lo sviluppatore, e i precedenti titoli dello studio sono in fase di delisting dal PlayStation Store. Ciò riguarda i giocatori che intendevano acquistare o accedere a quei titoli sulle piattaforme PlayStation. Oltre a questo, il report non specifica se o come verrà influenzata la disponibilità sui negozi digitali di altre piattaforme.
I prossimi passi utili
- Controllare le pagine ufficiali del PlayStation Store per i titoli in questione per verificare l'effettiva disponibilità attuale.
- Seguire i canali ufficiali di Ternox per aggiornamenti e chiarimenti da parte dello sviluppatore.
- Attendere un'eventuale risposta ufficiale da parte di Sony, al momento assente nella fonte originale.
Aggiorneremo la notizia se emergeranno ulteriori dettagli da parte di Ternox o Sony. Per il report originale, consultare Video Games Chronicle.


