
Xbox riorganizza gli studi sotto Activision e Bethesda, mentre il CEO smentisce le voci di vendita
Cambiamenti nei team interni, 3.200 licenziamenti e tre studi che tornano indipendenti accompagnano la smentita di Asha Sharma sui piani di cessione.
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Asha Sharma, chief executive di Xbox, ha respinto le voci secondo cui Microsoft avrebbe intenzione di cedere la propria divisione gaming, dichiarando al The New York Times che Xbox non è in vendita, mentre l'azienda procede con 3.200 tagli di posti di lavoro e un'aggressiva riorganizzazione operativa. Sebbene Ludixa abbia riportato i commenti iniziali di Sharma il 30 settembre 2026, ulteriori dettagli delineano significativi cambiamenti strutturali nella rete di sviluppo di Microsoft, con Sharma che ha precisato come la dirigenza perseguirà il modello operativo e le partnership necessarie per garantire il successo a lungo termine.
Secondo quanto riportato da Eurogamer, tre studi first-party si sono separati da Microsoft: Double Fine Productions, Compulsion Games e Undead Labs sono tornati allo status di indipendenti. Microsoft ha inoltre riorganizzato il proprio portfolio interno tra le varie etichette editoriali, collocando Halo, Rare e World's Edge sotto Activision, mentre Obsidian Entertainment è passata sotto Bethesda.
Questi trasferimenti lasciano Xbox Game Studios concentrata su un nucleo più ristretto di team di sviluppo, tra cui The Coalition, Playground Games, Mojang, inXile entertainment e Halo Studios. Cambiano anche gli accordi con i partner esterni, con Xbox che interviene collaborando con Kojima Productions su Physint dopo il ritiro dei finanziamenti da parte di PlayStation.


